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Silvano Balboni

aboratorio partecipato per dialogare sui temi

della democrazia, dell’antifascismo e della nonviolenza. 

Venerdì 8 novembre 2019 la Biblioteca Popolare Giardino accoglierà Daniele Lugli e il suo laboratorio partecipato “Silvano Balboni è un dono

La presentazione dell’opera, che avrà luogo alle ore 21 presso il Punto 189 in viale Cavour 189, si svolgerà in forma corale con letture di brani tratte dal libro “Silvano Balboni era un dono” (edito da Csa Editrice) e riflessioni a cura dell’autore Daniele Lugli e dei presenti per sollecitare e ritrovare le pratiche di partecipazione democratica ispirate alla figura del giovane politico.

La serata è aperta a tutte/i. Coloro i quali hanno letto il libro sono invitati a proporre brani su cui confrontarsi.

 L’opera

Il saggio storico, attraverso il recupero di fonti e documentazioni a lungo disperse, fa luce sulla breve e intensa vita del giovane ferrarese Silvano Balboni, morto a 26 anni, nel 1948. Il suo racconto offre l’occasione per ripercorrere aspetti poco conosciuti della nostra storia, in particolare del decennio 1938/1948, dalle leggi razziali alla Costituzione e all’avvio della Repubblica.

 L’autore

Daniele Lugli (Suzzara, 1941) raccoglie le prime informazioni su Silvano Balboni sui banchi di scuola e in modo determinante a partire dal 1962, quando incontra Aldo Capitini e ne diviene amico e collaboratore. È con lui nella costituzione del Movimento Nonviolento, di cui sarà presidente nazionale dal 1996 al 2010, e con Pietro Pinna nel Gruppo di Azione Nonviolenta per la prima legge sull’obiezione di coscienza. La passione per la politica lo ha guidato in molteplici esperienze: funzionario pubblico, Assessore alla Pubblica Istruzione a Codigoro e a Ferrara, docente di Sociologia dell’Educazione all’Università, sindacalista, insegnante e consulente su materie giuridiche, sociali, sanitarie, ambientali – argomenti sui quali è intervenuto in diverse pubblicazioni – e molto altro ancora fino all’incarico più recente, come Difensore civico della Regione Emilia-Romagna dal 2008 al 2013. È attivo da sempre nel Terzo settore per promuovere una società civile degna dell’aggettivo ed è un riferimento per le persone e i gruppi che si occupano di pace e nonviolenza, diritti umani, integrazione sociale e culturale, difesa dell’ambiente.